PASCUAL BLANCO


PASCUAL BLANCO
SUEÑOS, VIGILIAS Y PENSAMIENTOS
Galleria Cosmo Arte Piazza Romeo Romei, 4 Caprarola VT Italy
La Galleria Cosmo presenta una eccezionale mostra personale del Pittore spagnolo che sarà inaugurata in data 23 Dicembre 2006 alle ore 18,00.
La mostra proseguirà fino al 28 Gennaio 2007.
Biogafia abbreviata dell'artisa Pascual Blanco
Pascual Blanco Piquero nasce a Saragozza nel 1943, città nella quale risiede attualmente. Laureandosi in Belle Arti all’Università di Barcellona, è attualmente Direttore della scuola d’arte della sua città natale, lavoro che svolge insieme a quello creativo di pittore e incisore.
La sua prima esposizione individuale fu nel 1969 presso la Galleria Calos di Saragozza.
All’inizio degli anni settanta partecipò alla formazione di due gruppi artistici: “Tierra” e “ Azuda 40”.
Ha realizzato numerose esposizioni individuali a Saragozza, Madrid, Valencia, Malaga, Valladolid, Saint-Nazaire (Francia), Roma, Pesaro, Fermignano, Fermo, etc. L’ultima, una somma antologica intitolata “Immagini per il ricordo” è stata in mostra la scorsa primavera al palazzo di Sastago, presso la Giunta provinciale di Saragozza.
E’ Accademico di ruolo della Reale Accademia dei Nobili e Belle Arti di San Luis, nella specialità dell’incisione.
Medaglia d’oro della città di Talence (Francia,1969).
Diploma d’Onore alla mostra franco spagnola di Bordeaux (Francia).
Pemio Nazionale d’Incisione Aragon-Goya 1998.
Premio di Pittura città di Saragozza (“Sarze”), 1999.
Il suo percorso artistico si può dividere in quattro momenti:
astrazione, senza dubbio sotto l’influenza della tradizione astratta dragonesse e spagnola in generale.
la figurazione di compromesso sociale propria dell’ epoca della dittatura.
la figurazione poetica, cantando i sentimenti più intimi e desolati dell’animo umano.
la sintesi tra astrazione e figurazione.
Le sue opre più recenti ci richiamano alla mente
La sua prima epoca astratta: giochi di piani e colori, costellati di tratti figurativi di semplice trattamento.
Frammenti di Critica
“Etica ed estetica sono intimamente connesse. Pascual Blanco appartiene a quella ridotta schiera di artisti per i quali non ha senso un’estetica sensa etica. Qui ci troviamo di fronte una delle chiavi di lettura della sua opera. Per questo, e riferendomi ora ad aspetti puramente plastici, Pascual Blanco continua a mantenere l’utopia della sperimentazione permanente, estraneo alle tentazioni del mercato, l’utopia dell’onestà nel confronto costante del suo lavoro con la modernità, l’utopia dell’umile ricerca nella lotta quotidiana contro i materiali e le tecniche. Parafrasando Machado, potremmo dire che non esiste la pittura, ma si fa pittura pitturando”.
Borràs, G. “Paradisi perduti, paradisi recuperati” in Del Genesis o del Paradiso Perdido, Saragozza, Comune di Saragozza, 1992-93.
“ Incisore, pittore, accademico, Pascual Blanco è, innanzitutto, un uomo buono, un artista socialmente compromesso con la sua terra e il suo tempo, che aspira all’eccellenza attraverso la semplicità. Dall’astrazione alla figurazione poetica, cercando di plasmare sensazioni e sentimenti puri e nudi e con un fondo idillico di aspirazione e utopia”.
Martin Gil, P.: Pascual Blanco, Quiterio Aragonés, n°21, Saragozza, 2004.
